BENESSERE

Il corpo umano è un riflesso della Terra. Il suo sangue è l'acqua. Le sue ossa sono le pietre e il suo capo, le cime delle montagne.- Kallawaya sacerdote medico

Machu Picchu 2

 

 

Dopo anni di interessamento a varie medicine tradizionali (“alternative”), sono approdato alla Medicina Tradizionale del Sud America ed in particolare, dell'area Andina ed Amazzonica del Perù.

 

La medicina andina è la medicina della natura, la cui concezione filosofica, fiorita sette secoli fa durante l’impero degli Inca, ha un modo di interpretare la malattia e il benessere simile a quello della medicina olistica che oggi sta notevolmente affermandosi e diffondendosi anche in Europa e che racchiude come un sunto quanto appreso da altre culture sparse per il mondo.

Nella visione andina del mondo la natura viene considerata sacra. Anche l’uomo, che è parte della natura, è sacro. La salute si basa sull’armonia tra la grande natura – Pachamama – e la piccola natura – Runa- cioè l’uomo che vive in armonia con la Pachamama.

 

Grande importanza è attribuita dai terapeuti indigeni (sciamani e curanderos) alla componente psichica, capace di scatenare una malattia o di stimolare nell'organismo processi di reazione e di guarigione.

 

L'armonia nel mondo andino ed amazzonico tra l'uomo e il suo ambiente, tra l'uomo e gli dei, tra l'uomo e gli spiriti degli antenati è fondamentale.

 

Una di queste relazioni rotta può provocare una malattia.

 

Ma la terapia, secondo sciamani e curanderos, non è solo a base di piante.

Spesso è un trattamento misto, fitoterapico e psicoterapico, con rituali che coinvolgono non solo il paziente ed il terapeuta ma anche familiari ed amici.

 

Per capire quindi l’uso delle erbe nella Medicina Andina  è possibile solo prendendo in considerazione la concezione dell’uomo secondo la cultura Inca. In base a tale cultura, infatti, l’uomo è composto da tre elementi fondamentali:

il corpo, la mente e lo spirito,

e solamente quando questi tre elementi sono in armonia, la persona è in uno stato d’equilibrio e gode di buona salute, poiché la salute è il risultato della sintonia tra corpo, mente e spirito che si traduce nella persona in un senso di benessere e serenità .
Il corpo è la parte materiale, attraverso il quale si manifesta il nostro sentire e quando un problema colpisce il piano mentale o spirituale si produce uno squilibrio che il corpo, avendolo somatizzato, manifesta attraverso i diversi sintomi e che comunemente identifichiamo con le diverse malattie.

 

Scopo della medicina Incas è favorire l’equilibrio tra la persona e la natura esterna, e tra la persona e la sua natura interiore. Non sempre si riesce a vivere in armonia. Per questo si soffre di disturbi fisici e disagi psicologici.

Il suo approccio è olistico: l’uomo viene considerato nella sua totalità.

 

La medicina Incas, per risolvere i problemi di salute, ha a sua disposizione erbe medicinali, regole alimentari, esercizi fisici, massaggi, terapie psicologiche e sessuali.
E’ sorprendente come molti rimedi risultino moderni e simili alle terapie occidentali più all’avanguardia.
Ad esempio le regole alimentari, basate sul principio della varietà, sull’uso prevalente di frutta, verdura e cereali integrali a discapito delle proteine e grassi animali, richiamano le raccomandazioni dei moderni nutrizionisti.
Ma è soprattutto in campo psicologico che come la medicina tradizionale Tibetana che si basa sulla concezione buddhista dell’integrazione di corpo e mente e si presenta come un sistema terapeutico che si rivolge sia al fisico che alla psiche dell’essere umano e ritiene che le componenti mentali e fisiche siano legate da un rapporto di interdipendenza affermando quindi che a un livello “primario” lo stato di malattia è causato dallo squilibrio delle energie psico-fisiche che agiscono dentro di noi, mentre a un livello “immediato”, è causato da fattori e circostanze di tipo ambientale. Inoltre gli Incas applicavano tecniche di psicodramma, giochi di ruolo e libere associazioni linguistiche, che hanno molti punti di contatto con discipline moderne come la Programmazione Neurolinguistica o il Mind Control.

Per concludere, nella  cultura andina, lo spirito è immortale, perché può rinascere, il corpo invece ha un ciclo vitale come tutti gli essere viventi. Il sintomo è un campanello d’allarme che ci ricorda attraverso il dolore che si sta’ esagerando o che si sta’ usando male il proprio corpo. Ti ricorda che lo devi amare, ascoltare e curare prestandogli l’attenzione che si merita.

Le erbe esistenti in natura sono state donate da “Pachamama”,per nutrirci e curarci.

 

 

 

 

Link correlati:

 

http://www.ayni.it

 

http://www.tawantin.it

 

http://www.munay.it

 

http://www.ilvolosciamanico.wordpress.com

 

http://www.mutaforme.it

 

http://www.mamani-inca.com